D.Lgs 231/01

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle

società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.

Il    decreto    legislativo    nr.    231,    recante    la    disciplina    in    tema    di    responsabilità    amministrativa    delle    persone   giuridiche,   emanato   l’8   giugno   2001,   in   attuazione   della   L.   n.   300   del   29   settembre   2000,      ha   introdotto   nel   nostro ordinamento,    la    responsabilità    delle    persone    giuridiche    in    relazione    alla    commissione    di    predeterminate      fattispecie di reato con ciò superando il previgente  dogma societas delinquere non potest. I soggetti destinatari della previsione di responsabilità amministrativa da reato sono: Le   società   di   capitali   e   di   persone,   indipendentemente   dalla   natura   dei   soggetti   proprietari   (società   per azioni,   quotate   e   non,   società   a   responsabilità   limitata,   società   in   accomandita   semplice,   società   in   nome collettivo, società semplici, società cooperative); I consorzi; Le associazioni (riconosciute e non riconosciute), le fondazioni; Gli   enti   a   soggettività   privata   che   svolgono   un   pubblico   servizio   in virtù    di    una    concessione,    convenzione,    parificazione    o    analogo provvedimento amministrativo; Gli enti pubblici economici Le imprese individuali (Corte di Cassazione n. 18941/2004) La   norma   prevede   l’applicazione   di   sanzioni   pecuniarie   particolarmente gravose   e,   in   presenza   di   determinate   condizioni,   di   sanzioni   interdittive, capaci   di   limitare   l'attività   dell’ente   o   l'accesso   a   determinate   risorse economiche,   in   modo   così   rilevante   da   incidere,   nei   casi   più   gravi   ed   in presenza     di     determinate     condizioni,     sulla     prosecuzione     stessa dell’attività da parte dell’ente. Tuttavia,   l’ente      non   risponde   del   reato   se   prova   che   il   proprio   organo   dirigente   ha   adottato   ed   efficacemente attuato,   prima   della   commissione   del   fatto,   MODELLI   DI   ORGANIZZAZIONE    e   di   gestione   idonei   a   prevenire reati   della   specie   di   quello   verificatosi   e   se   il   compito   di   vigilare   sul   funzionamento   e   l'osservanza   dei   modelli   di curare   il   loro   aggiornamento   è   stato   affidato   a   un   ORGANISMO   DI   VIGILANZA    dell'ente   dotato   di   autonomi poteri di iniziativa e di controllo.
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                                                                                                                                                                                       è   un   programma   integrato   di analisi,   predisposizione   ed   implementazione   dei   modelli   231   aziendali   e   di   consulenza   e supporto   agli   organismi   di   vigilanza,   realizzato   dallo   Studio   Legale   Bizzarri ,   nel   corso   dei pluriennali anni di esperienza nel settore dell’assistenza alle imprese .

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La   norma   ISO   9001   e      il      modello      cd “Deloitte”          NON SONO    VALIDI    ai fini della 231. Cassazione    Penale,    Sez. VI,    sent.    n.    41768    del    13 settembre    2017     (ud.     22   giugno 2017)
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